Riberella - Arancia Ribera di Sicilia D.O.P.

NEWS:"L'AGRICOLTURA SOCIALE" INCONTRO CON GLI ALUNNI DEL LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI "M. A. ROTOLO" DI MENFI, 10 APRILE 2014 ORE 9.30;"AGRICOLTURA SICURA" CORSO PER I LAVORATORI IN AGRICOLTURA PER LA SICUREZZA, MENFI 7-23 APRILE 2014;VILLA NECCHI CAMPIGLIO, GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO PER LA TERZA EDIZIONE DI "AGRUMI"

ARANCIA DI RIBERA DOP ALLA 14 GRANFONDO DI CICLISMO

Un legame naturale quello dell’arancia di Ribera DOP, lo sport e lo star bene.

 

Nel mezzo dei giardini di agrumi in fiore, anche quest’anno il Consorzio di Tutela, grazie al contributo del Mipaaf Commissario ad acta ex Agensud, assicura la partecipazione alla 14a Granfondo di ciclismo su strada “Ribera città delle arance” che si svolge domenica 27 aprile 2014, durante la quale 500 ciclisti, provenienti da tutta Italia potranno percorrere le strade della “Via della Zagara dell’arancia di Ribera” e fare un pieno di energia con una spremuta di arancia di Ribera DOP.

Un percorso immerso nel profumo di zagara con partenza dalla piazza Duomo di Ribera fino a Sciacca, città del pesce azzurro, attraverso la valle di agrumi del fiume Verdura, proseguendo per Caltabellotta, città della pace a 760 mt di altitudine,  e poi Burgio, città della ceramica e infine arrivo a Ribera presso la Villa Comunale dopo aver percorso 130 chilometri.

L'evento coniuga la passione con lo sport al desiderio di conoscere gli aspetti più significativi del territorio di produzione dell’arancia di Ribera DOP, ricco di storia e di tradizione, di paesaggi incantevoli e memorie artistiche, di profumi e sapori.

In questo importante contesto si inserisce l’arancia di Ribera DOP, la nostra eccellenza dell’agroalimentare italiana, unico agrume a DOP, con l’obiettivo di diffondere tra le fasce giovanili che abitualmente praticano lo sport, i principi di una corretta alimentazione, la conoscenza dei benefici derivanti dall’apporto equilibrato di frutta nella dieta e di valorizzare l’arancia di Ribera DOP. Un originale percorso tra gli agrumeti della “Via della zagara dell’arancia di Ribera DOP”.

UN SORSO DI SALUTE CON L’ARANCIA DI RIBERA DOP, BUONA DA BERE BUONA DA MANGIARE

 

PUBBLICATO UNO SPECIALE SULLE ARANCE DI RIBERA DOP DAL QUOTIDIANO LA SICILIA

COMUNICARE IL MARCHIO E IL SUO TERRITORIO DI PRODUZIONE

Anche quest’anno il Consorzio di tutela dell’arancia di Ribera DOP ha intrapreso diverse iniziative promozionali e di tutela grazie alle politiche promozionali sui marchi di qualità della regione siciliana e del Mipaaf. Tema dominante delle campagne promozionali è stato quello di comunicare il valore di un marchio e del suo territorio di produzione, con l’obiettivo di ottenere una maggiore visibilità e l’interesse da parte dei consumatori e operatori commerciali.
Legare l’arancia di Ribera al proprio territorio non è oggi soltanto strategia di comunicazione commerciale, ma rappresenta un vero e proprio orientamento culturale, oramai collettivo, proiettato verso la riscoperta e la garanzia della qualità e della genuinità, che offre la possibilità di uno sviluppo integrato dei luoghi di cui questo prodotto è stato l’archetipo ed il rilancio economico ed occupazionale non solo in agricoltura, ma anche in altri settori a questa strettamente collegati.
La DOP “Arancia di Ribera”, unico agrume ad avere ottenuto l’ambito riconoscimento, rappresenta non il punto di arrivo ma il punto di partenza per l’immagine di un prodotto che possiede tutte le caratteristiche necessarie per ottenere il giusto successo commerciale che merita. La sua valorizzazione potrà contribuire anche alla crescita di un territorio a forte vocazionalità agricola, agroalimentare e turistica. L’Arancia di Ribera è stata presente, infatti, alle principali manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali (MacFrut di Cesena, Macking di Milano, Artigiano in fiera di Milano, AGR-MI di Milano, Fruit Logistica di Berlino, Biofach di Norimberga, per citarne alcune), con lo scopo di dare maggiore sostegno alle aziende per l’export, ricercando nuovi potenziali clienti, favorendo l’incontro con gli operatori e le altre Istituzioni operanti nel settore al fine di costruire rapporti, sinergie e interazioni finalizzate alla commercializzazione e alla crescita del territorio di produzione. Il Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera DOP cura anche l’organizzazione di attività promozionali nella GdO e le campagne di comunicazione attraverso i mass media sulle qualità organolettiche del prodotto arancia ed il suo impiego nella gastronomia. Molto interessanti sono state le iniziative che hanno coinvolto le scuole e il mondo della ristorazione, realizzate in collaborazione con la Compagnia Nazionale del Cibo Sincero. Lo slogan "Un sorso di salute con l’Arancia di Ribera DOP" lega da diversi anni l’Arancia di Ribera al binomio sport e salute, con la partecipazione a diverse manifestazioni sportive e culturali (Maratona delle Terre Verdiane di Salsomaggiore terme,
iniziative di raccolta fondi per la Lilt), iniziative con il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) per la tutela del paesaggio. Un altro aspetto strategico su cui c’è il massimo impegno del Consorzio è quello di migliorare l’ organizzazione commerciale, attraverso un processo di adeguamento dei sistemi informativi per gestire la tracciabilità in tutti i processi produttivi e distributivi. L’obiettivo finale è quello di avere un sistema di tracciabilità dei flussi del prodotto, che permetta di tracciare e richiamare gli specifici lotti dei prodotti, anche in funzione della gestione ecosostenibile dell’agrumeto. Rafforzare la rete di produzione permetterà all’Arancia di Ribera DOP di affrontare le sfide dei mercati e di garantire un reddito adeguato ai numerosi produttori di un comprensorio agrumicolo che investe il territorio di 14 comuni ed in cui l’arancia rappresentare una tra le più importante risorse economiche.
L’ARANCIA DI RIBERA DOP SECONDO MARTINO RAGUSA
Anch’io posso dire di essere un produttore dell’arancia di Ribera Dop. Con la parola “produttore” esagero un bel po’, ma a me piace pensarlo, visto che in fondo mangio le “mie” arance. Avete presente quando a Totò chiedono “Avete prole?” e lui risponde “Sì, un prolo!”. Anch’io potrei dare la stessa
risposta: ho un albero in giardino, e potete immaginare la tragedia tutte le volte che il maestrale fa cadere un frutto ancora acerbo. Ma il sapore di quelle che arrivano a maturazione mi ripaga di tutte le ansie, anche se non è facile neppure mangiarle, visto che finisco per conoscerle una per una.
Cari amici, so che non mi sospetterete di campanilismo se vi dico che sono arance veramente speciali per il sapore dolce, la consistenza carnosa e il profumo intenso. Confesso che ho avuto qualche difficoltà a segnalarvele proprio perché mi sentivo “di parte”, ma va dato onore al merito e saper vincere il pudore quando è necessario. La nostra arancia si chiama Brasiliana, ma la potete trovare in commercio anche con il nome di Riberella e Washington Navel, Arancia di Ribera Dop. A raccontarmi la sua storia e farmi capire il motivo di tanti nomi è stato Giuseppe Pasciuta, presidente del consorzio di tutela. È una storia davvero interessante che vi propongo con le sue parole: “Nel 1870 in Brasile si produsse una mutazione naturale dalla varietà ‘Selecta’. Gli agronomi americani si accorsero subito che aveva doti particolari e la impiantarono negli Stati Uniti, nel River Side, dove venne chiamata Washington Navel. Il motivo del nome Washington è facilmente intuibile, ‘navel’ perché ha il polo opposto al picciolo a forma di ombelico, che in inglese si chiama ‘navel’. Questa caratteristica deriva dal fatto che in realtà si tratta di un doppio frutto derivato da un doppio ovaio. Basta aprire un’arancia per scoprire che all’interno degli spicchi normali si trovano spicchi più piccoli, irregolari e più dolci che sono quelli del frutto interno. Dall’America la nuova cultivar si diffuse in tutto il mondo. Ma a Ribera arrivò direttamente dal Brasile portata da un riberese, perciò continuiamo a chiamarla brasiliana, ed è un nome che ha solo qui e in nessuna altra parte del mondo. A differenza di altre varietà ‘navel’, cioè ombelicate, che si sono adattate bene in molte regioni temperate, la Washington ha dimostrato una scarsissima plasticità.
Si può dire che oltre al Brasile dove è nata si sia adattata solo nel RiverSide e qui a Ribera. La Navelina e gli altri tipi di Navel Risanato (le altre ombelicate), si possono coltivare in tutto il Meridione d’Italia, ma la Washington Navel o Brasiliana, che è senza dubbio la varietà più pregiata, si trova solo qui. Basta spostarsi al di fuori del territorio di coltivazione dell’arancia di Ribera DOP per avere problemi di coltivazione, con frutti che diventano
mollicci già ai primi di febbraio mentre qui la produzione si protrae fino a maggio, con caratteristiche qualitative di pregio. Allontanandosi di qualche chilometro addirittura non fruttifica”. Confesso che mentre Peppe Pasciuta mi diceva queste cose ero molto orgoglioso del mio unico albero capace di fruttificare da novembre a maggio, proprio come tutte le migliaia di suoi confratelli impiantati tra le valli del fiume Verdura e del Magazzolo. Ma per me la bontà della Brasiliana è un fatto scontato, perciò ho chiesto al mio dotto interlocutore di descrivermi le sue caratteristiche. “Sono la dolcezza e la consistenza ideale per un frutto da pasto” afferma Peppe “Il contenuto medio in succo del 40% e la tenerezza della fibra le conferiscono una ‘grana’ ideale per la mangiabilità. Ci sono arance che contengono fino al 50% di succo ma sono buone solo per le spremute e non rendono come arancia da pasto. Questa invece ha una doppia vocazione, restando primaria quella della tavola rispetto alla spremuta. Infine, particolare non trascurabile, è un’arancia apirena, cioè priva di semi, e di grande digeribilità”. Su questo, posso darvi la mia parola: quanto a digestione io stesso sono un soggetto difficile per le arance, di quelli che non le mangiano di sera. Con queste arance, mai avuto un problema. Qualunque sia la quantità e l’ora cui me le sono godute!

GLI IMPEGNI FUTURI DEL CONSORZIO
Di seguito ti elenco alcune delle iniziative che il Consorzio affronterà nei prossimi mesi: PIF - Progetti integrati di Filiera in cui sono coinvolti 20 aziende produttrici e confezionatrici dell’arancia di Ribera per un importo di € 3.000.000 con le misure del PSR Sicilia 2007-2014; Presentazione della Via della Zagara dell’Arancia di Ribera DOP, un percorso agro-gastronomico alla scoperta del territorio di produzione di 14 comuni; Costituzione di una Organizzazione di Produttori (OP). OP Riberella: una scelta obbligata ,questa sarà il tema che affronteremo presto nel nostro territorio, convinti sempre più della necessità che nel territorio operi una organizzazione di produttori che sia rappresentativa e possa utilizzare le risorse che la Unione Europea mette a disposizione; Sistema Agrumi Sicilia. Dopo l’accordo di filiera sottoscritto tra l’Assessorato Regionale Risorse Agricole e il Distretto Agrumi di Sicilia, occorre che tutto il sistema agrumicolo siciliano si organizzi con una strategia comune per affrontare il mercato globalizzato. Il Consorzio è impegnato con Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia per perseguire l’obiettivo di utilizzare e valorizzare le produzioni certificate IGP, DOP e biologiche agrumicole, valorizzazione delle forme di produzione aggregate e delle filiere che a partire dal presente accordo si danno programmi di sviluppo, internazionalizzazione attraverso formule di marketing territoriale e garantire adeguate remunerazioni alle produzioni regionali di agrumi siciliani.
Formazione ed informazione ai produttori e confezionatori sulla tracciabilità, sulle produzioni di qualità, sui sistemi di produzione integrata e biologica, sulle emergenze fitopatologi che, quali la Tristeza e i tripidi degli agrumi; La sistemazione della rete stradale di tutto il territorio di produzione.

 

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Anche quest'anno in occasione delle Giornate FAI di Primavera organizzate dal FAI, il Consorzio di tutela dell'arancia di Ribera DOP offre le arance e le spremute nello storico Giardino della Kolimbetra nella Valle dei Templi di Agrigento.

Una grande festa per sostenere la missione del FAI, la salvaguardia di aree ambientali, naturalistiche e agricole e promuovere la nostra produzione tipica.

Il programma prevede:

- Visite guidate del Giardino di Kolimbetra

- Estemporanea di pittura della pittrice Antonella Noto sabato 22 e domenica 23 marzo ore 10,00 - 18,00.

- Concerto di Mezzogiorno al Tempio di Vulcano con la Banda Intercomunale Vincenzo Bellini diretta dal Maestro Carmelo Mangione domenica 23 marzo ore 11,30 – 12,30.

Vi aspettiamo sabato 22 e domenica 23 dalle ore 10 alle 18 per UN SORSO DI SALUTE CON L’ARANCIA DI RIBERA DOP, BUONA DA BERE BUONA DA MANGIARE

 
Percorso: